A Lecce il frutteto mensa per gli orsi marsicani

È diventato realtà a Lecce nei Marsi l’ambizioso progetto finanziato dal Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, e realizzato integralmente dall’istituto Agrario Serpieri, per la salvaguardia della biodiversità e a tutela dell’orso bruno marsicano. Si tratta di un campo di alimentazione per il nutrimento dell’orso nel suo habitat naturale, una piantagione di alberi da frutto selvatico – mele, pere, ciliege, ramno per le bacche – protetto da una speciale recinzione costruita dai cacciatori della sezione N. Maddalena di Lecce nei Marsi, che consente l’accesso al campo solo agli orsi. La manifattura si unisce in questo caso alla tecnologia: Sergio Galbiati, per la LFoundy Italia, ha donato dei dispositivi di sorveglianza per monitorare l’impianto.

Nel 2016 sono stati 11 nuovi nati tra la popolazione di orso bruno marsicano, la cui salvaguardia è prioritaria. Presenti all’ideale taglio del nastro il consigliere Lorenzo Berardinetti, presidente della prima commissione agricoltura che ha rappresentato la Regione Abruzzo, partner del PATOM.

Il terreno sul quale è stato realizzato il progetto, in località Cicerana, è stato messo a disposizione dal sindaco di Lecce nei Marsi, Gianluca De Angelis. Protagonisti instancabili ed entusiasti, i ragazzi dell’istituto agrario, supportati in particolare dal vice preside Vincenzo Rea, che hanno seguito tutti gli step della realizzazione con cura e passione. Il campo di alimentazione è sito a ridosso della faggeta secolare che sarà a breve riconosciuta come Patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO e che sarà al centro di nuovi progetti per il monitoraggio e la tutela del patrimonio naturalistico.

(Il Punto d’Incontro, aprile/maggio 2017)