LuciRosse senzaPorno, una famiglia di ‘bravi ragazzi’ tra sperimentazione e voglia di emergere

L’opening del Kimera rock night che ha ospitato i Marlene Kuntz nella tappa aquilana del loro “Onorate Il Vile tour 2017”, il 2 febbraio scorso, è toccata a loro, la band marsicana Luci Rosse Senza Porno: Franco Alfano – Chitarra acustica, armonica, voce, testi, Pierpaolo Battista, Chitarra Elettrica; Alessandro Sbrolli, Chitarra Elettrica; Camillo Cecere, Basso; Andrea Orlandi, Batteria, Octapad. Alla ribalta del Bliss, questi giovani marsicani, età media 24 anni, già impegnati in diversi supporting acts con vari gruppi di rilievo nazionale e autori dell’ep “Come stai Timmy?”, hanno portato l’emozione e la profondità delle sperimentazioni alternative, pop-rock, indie che sono l’essenza del loro progetto e il “Desiderio catartico di sfilare sulla superficie del Grande Mare Della Musica indossando costantemente lo stilismo, sonoro e letterale, unico del proprio vestito”, come spiega Franco Alfano per la band. A tenere a battesimo i LRSP, tanti ‘no’ incassati e tanta passione, con un’incrollabile fiducia nel proprio potenziale, quella che serve per non mollare davanti alle porte chiuse. Quella che ti porta a bussare altrove e anche a cercarti nuove strade, sempre però nella direzione che hai scelto.

“La band è nata quando uno dei nostri due chitarristi, Pierpaolo Battista, ha accolto la mia richiesta di collaborazione, una delle tante andate a vuoto con molti musicisti, nell’arrangiare alcune bozze “chitarra e voce” che avevo composto – spiega infatti Franco Alfano – La scelta degli altri componenti è dipesa, poi, da lui che mi consigliava ed io che contattavo. La consapevolezza è la nostra anima: conosciamo il nostro potenziale ed inoltre riusciamo ad intravedere i nostri limiti così da sapere i punti da superare; ma lo è anche il nostro “volerci bene”: siamo buoni amici, uniti da una sostanziale dose di demenza e di “ora del tè” la domenica pomeriggio prima di entrare in sala prove. Siamo una famiglia di bravi ragazzi”.

Ispirazioni, sound, tematiche, intuizioni nella produzione della band, anche rispetto agli esordi? Siamo influenzati da moltissimi generi, ascoltiamo parecchia musica e spesso i nostri gusti sono del tutto contrastanti. Questo, però, non ci vieta di cercare empatia tra noi. Cerchiamo di restare in equilibrio su una stessa fune impregnata di emozioni comuni scaturite da un testo, un’esperienza, uno stato d’animo…Nella maggior parte dei casi la “donna” è regina ispiratrice, in tutte le sue sfaccettature, in tutti i suoi contesti: dalle infatuazioni platoniche a quelle concrete, finite bene e finite male; dalla personificazione della libertà all’esaltazione del dolore materno. Non mancano tematiche introspettive e inerenti a contesti di “vita pubblica e sociale”. Tutto questo, però, mai ‘preordinato’, ma sull’onda dell’ispirazione, quando c’è. Ogni scelta musicale deve essere condivisa in toto da tutti altrimenti non se ne fa nulla; in questo modo cerchiamo di trovare la nostra identità, un “sound” che non punti, in primis, a distinguerci da altri, diversi lo siamo già per natura, ma a compiacere noi stessi. Non è una strada tutta in discesa la loro, è il caso di dire, ma i LRSP non sembrano difettare di tenacia…

Suoniamo con la stessa formazione ormai da un anno e, come detto, siamo molto affiatati. Nel tempo, però, abbiamo dovuto cambiare spesso formazione e non nego che, personalmente, la cosa mi abbia scosso parecchio quando è successo. Ho avuto la fortuna di avere sempre vicini i fedelissimi, i nostri due chitarristi, Ale e Pier. Insieme abbiamo sempre creduto in questo progetto e la voglia di non mollare mai ci ha spinti a ricominciare tutto da capo, una volta e una volta ancora, fino a guadagnarci tutto quello che abbiamo ottenuto. Non ci ha mai spaventato nulla, la musica è la nostra ragione di vita e quindi non possiamo mai tirarci indietro. Per questo motivo credo che, prima o poi, qualche soddisfazione arriva e per noi è stato già un piacere e privilegio fare da “Gruppo Spalla” e condividere palchi di onesta rilevanza con artisti che hanno avuto onorate carriere. L’ultima in ordine di tempo, significativa per il nostro approccio alla “dimensione live”, come band di apertura per il concerto dei Marlene Kuntz in occasione di “Onorate Il Vile” tour; palco, riflettori e spazio solo per noi, un vasto pubblico, adrenalina alle stelle ed una prestazione più che soddisfacente. Vogliamo sempre di più, è una bellissima droga! Significativo è stato condividere lo stesso palco con Gianni Maroccolo ed Antonio Aiazzi, fondatori dei Litfiba e pluridecorati musicisti ed aprire il concerto a Silvia Mezzanotte, ex voce dei Matia Bazar e noto personaggio televisivo, in uno contesto molto suggestivo come quello di un Teatro quasi al completo. Personalmente, io vivo dell’energia della gente che vedo interessata ad ascoltarci, come quella che abbiamo avuto nella XX edizione del festival Arzibanda e come quella avuta a “Non Il Solito Festival”, manifestazioni che negli anni hanno ospitato sempre artisti di un certo calibro. Abbiamo cambiato delle cose nel percorso e, a tal proposito, possiamo dire che la nostra sezione ritmica, ormai definita, ha dato un contributo innovativo con l’utilizzo del synth, da parte del nostro bassista Camillo, e l’utilizzo dell’octapad, da parte del nostro batterista/percussionista Andrea. Questi strumenti ci hanno permesso di essere “più moderni” rispetto agli inizi, ma questo solo secondo un parere “oggettivo” di oggi che potrebbe essere diverso nell’immediato domani.

L’arte, in tutte le sue declinazioni, non sempre trova terreno fertile, in particolare in territori un po’ avari, per conformazione e storia. Com’è la situazione nella Marsica? Abbiamo organizzato e sponsorizzato due Festival col nome di “THE LIRI FESTIVAL” per dare occasione di suonare e farsi conoscere a band emergenti come noi, ma anche a pittori e a fotografi di avere la giusta visibilità, quella che l’arte dovrebbe avere in tutte le sue forme. A tal proposito, vorrei sottolineare l’elevato valore del lavoro svolto per noi da parte della fotografa Eugenia Di Pasquale che ha immortalato egregiamente la maggior parte dei nostri live, conferendoci un’immagine di spiccata qualità, come anche quello svolto da Diego De Camillis, autore delle nostre grafiche e del fantastico logo che ha realizzato per noi.

L’associazione Kimera Rock, che ci ha permesso di suonare all’Aquila prima dei Marlene Kuntz, nell’anno 2016 ha organizzato nella Marsica un festival di 3 giorni, ospitando artisti di grossa fama nazionale e internazionale, tra i quali Afterhours, The Darkness e Gue Pegueno, ha dato la possibilità a molte band emergenti di potersi esibire e farsi sentire, in apertura, su palchi che nell’arco della vita artistica difficilmente vengono calcati. Il fulcro di tutto questo, Andrea Pellegrini, mi ha espresso più volte la sua volontà di continuare su questa linea di promozione di band marsicane emergenti, una volontà che ho visto brillare anche negli occhi dei ragazzi dell'”Arzibanda” e di “Non Il Solito Festival”, negli occhi dei ragazzi della “Associazione Wishilist”e in quelli dei ragazzi della “Associazione THELIRI” di cui sono membro. Tutto questo è stato e continua ad essere positivo per il nostro percorso. La Marsica dei volenterosi esiste ed il nostro appello non è difficile da recepire: “PARTECIPATE!” Abbiamo tutte le carte in regole per divenire il più importante bastione artistico del Centro-Italia. E il fatto che ci siano, nella nostra zona, pessimismi a volte diffusi al riguardo?….”Non condividere questa ambizione è l’unico lato negativo che mi sento di evidenziare in questo momento”. Prossimi impegni e progetti in caldo?
Stiamo registrando il nostro primo album, di cui le tracce presentiamo già nei nostri live e che chiuderà il ciclo iniziato con la nostra Demo ed il nostro EP-Live In Studio.

É prevista, ovviamente, la collaborazione e la sponsorizzazione per la III Edizione del “THE LIRI FESTIVAL” in programma questa primavera/estate insieme con l’associazione THELIRI. La prossima data certa è prevista per il 24 marzo, a Pescara. Per ulteriori date ed informazioni restate sintonizzati sui nostri canali Social.

Il Punto d’Incontro, febbraio/aprile 2017