Prosegue la stagione musicale al Teatro dei Marsi con il talentuoso pianista Davide Cabassi

Prosegue la stagione musicale al Teatro dei Marsi con il talentuoso pianista Davide Cabassi

Avezzano. Dopo una breve pausa, torna la stagione musicale al Teatro dei Marsi. Questo venerdì, infatti, a esibirsi sul palcoscenico marsicano sarà il talentuoso pianista Davide Cabassi. Artista versatile e di grande intelligenza musicale, eseguirà la sonata n.3 op. 58 di Chopin e i Quadri di un’esposizione di Mussorgsky, pronto a incantare un’audience sempre desiderosa di esplorare le sonorità classiche.
Forte di una carriera avviata all’età di soli tredici anni, attualmente Cabassi si esibisce con le maggiori orchestre europee e internazionali, tra cui la Filarmonica della Scala, la Russian Chamber Orchestra, l’Orchestra della Radio Svizzera italiana di Lugano.

Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche, oltre che registrazioni radiofoniche e televisive e il canale tematico “Classica Sky” gli ha dedicato uno speciale nella serie “Notevoli” e due trasmissioni monografiche all’interno di “Contrappunti”. Molto attivo nel campo discografico con numerose incisioni, è anche un apprezzatissimo docente. Inoltre, viene regolarmente invitato nelle giurie di concorsi internazionali, nonché a tenere masterclass in tutto il mondo.

L’appuntamento è, dunque, per venerdì 24 novembre, a partire dalle 21.00. Biglietti: 1° settore € 20 – 2° settore € 15 – 3° settore € 10. Riduzioni per studenti in tutti i settori del teatro, con biglietti compresi tra i 10 ed i 3 euro.

Il fiume Liri e il torrente Raffia sorvegliati speciali

L’allarme per il fiume Liri lo aveva lanciato il vicesindaco di Civitella Roveto, Pierluigi Oddi, ai primi di settembre. Le acque del gioiello azzurro, elemento fortemente identitario per gli abitanti dell’intero rovetano, erano diventate nere e coperte per un ampio tratto, nella Valle Roveto ma anche nel sorano, da una schiuma maleodorante e di centinaia di pesci morti. Immediati erano scattati i controlli: i carabinieri a Civitella e la polizia locale a Sora avevano prelevato campioni dell’acqua da far analizzare, ed era stata presentata una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica. Immediata anche la mobilitazione generale con la costituzione del Comitato a difesa del fiume Liri. Le indagini avevano portato al sequestro, da parte dei Carabinieri forestali, di due aree divenute vere e propri depositi incontrollati di rifiuti: lo sgrigliatore situato all’Incile alla fine del canale centrale del Fucino e le vasche di accumulo della centrale idroelettrica di Canistro, due impianti che sarebbero gestiti dalla cartiera di Avezzano. Si ipotizza sia stata l’immissione nell’emissario di acqua non filtrata a provocare l’inquinamento del fiume e la conseguente moria dei pesci.

Un nuovo episodio si è verificato durante l’Eco-trail della Roscetta, manifestazione che richiama centinaia di partecipanti ogni anno. Preoccupati e furenti gli amministratori hanno chiesto d’urgenza nuovi prelievi all’Arta. Il presidente della terza commissione consiliare ‘Agricoltura, attività produttive, caccia e pesca’ della Regione Abruzzo, Lorenzo Berardinetti, ha convocato a metà ottobre un tavolo tecnico cui hanno aderito l’Arta, l’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise, l’ufficio regionale programmazione ittico-sportiva, l’Enel, la Polizia Provinciale, il capofila del Contratto di fiume, gli amministratori dei Comuni della Valle Roveto e le associazioni locali dei pescatori. “Risposte concrete e attese dalla comunità in un incontro produttivo che ha posto le basi per arrivare ad una soluzione definitiva”, ha detto il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, “ci siamo dati dei compiti specifici, all’Istituto zooprofilattico è stato affidato l’importante ruolo di coordinare e creare una vera e propria mappa sullo storico del fiume con tutte le informazioni che lo riguardano. Si è parlato del possibile ripopolamento, che con molta probabilità avverrà nel mese di gennaio, dopo un attento monitoraggio del fiume e previa verifica della qualità delle acque. L’attenzione della commissione che presiedo continuerà ad essere massima vista la situazione particolarmente delicata, per cui sono in corso delle indagini”, ha concluso Berardinetti. “A seguito delle criticità emerse – ha spiegato il vice sindaco Oddi – l’Arta ha intensificato i controlli, effettuando campionamenti a tappeto nei comuni rovetani attraversati dal fiume per verificare qual è la salute del Liri dopo questi ultimi episodi di inquinamento. Ritengo però necessario capire alla fonte qual è il motivo principale di esso: l’indagine della Procura è già in una fase avanzata”. La salute delle acque è sempre più a rischio, malgrado la crescente attenzione e gli allarmi ripetuti sulla centralità della tutela di questo bene primario per tutte le comunità, e i riflettori degli investigatori puntano già su un nuovo fronte: nelle scorse settimane, infatti, una densa schiuma bianca ha coperto le acque del torrente Raffia (Foto), tra Magliano e Capistrello. La vicenda è al vaglio delle autorità competenti.

 

Volevo dirle tante cose

Volevo dirle tante cose

Di Roberta De Santis, Premio “Hombres” per la narrativa 2013

Viandante nei sentieri suggestivi dell’anima, alla ricerca delle radici identitarie…L’autrice percorre il suo cammino verso la liberazione dal dolore

“Volevo dirle tante cose” racconta la storia di Sara, responsabile di una libreria che è il centro della sua vita, scandita da ritmi precisi e apparentemente serena. Sotto lo specchio d’acqua tranquillo della superficie, Sara nasconde nel cuore un difficile rapporto con la madre, il silenzio di sempre e la costante ricerca di parole giuste, regolarmente vane. L’importanza delle parole appare cristallina quando Sara incontra l’amore. Il romanzo diventa così uno scrigno di riflessioni luminose ed accorate, un contenitore prezioso di emozioni e confidenze struggenti, a tratti commoventi, utili a chi forse sta sprecando parole e tempo, sicuro di avere ancora mille opportunità per risistemare rapporti dolorosi e perduti.

Viandante nei sentieri suggestivi dell’anima, alla ricerca delle radici identitarie, rinvenibili nella famiglia, e delle origini della fragilità psicologica che connota la condizione esistenziale di ciascuno dei personaggi in cui si proietta e si rispecchia, l’autrice percorre il suo cammino verso la liberazione dal dolore leggendo e vivendo il suo tempo e la sua storia in una proiezione perpetuamente oscillante fra progettualità e sogno e in una dimensione costantemente instabile, segnata dall’ascesa e dal precipizio, dal successo e dallo smarrimento.

L’intensa soggettività e la scrittura immaginifica presenti in “Volevo dirle tante cose” figurano spazi e tempi sconfinati, proiettati negli sfondi vertiginosi e illimitati dell’anima di chi vive perennemente sospeso fra il reale e l’immaginario, tra la fallacia di sogni infranti e l’aspirazione alla gioia più casta e più autentica. Da leggere, per emozionarsi e ritrovare la bellezza, a tratti perduta e remota, delle parole giuste, quelle che danno corpo ai sentimenti e sfiorano l’anima.

A spasso tra i borghi nel magico autunno marsicano

A spasso tra i borghi nel magico autunno marsicano

Sabato 18 e domenica 19 novembre le “Cantine Aperte” nell’antico borgo di San Vincenzo vecchio accoglieranno i visitatori per un tour suggestivo tra i sapori e i profumi della Valle Roveto

 

 

 

 

Marsica – Il “benvenuto” all’autunno nel territorio marsicano è stato celebrato, in particolare, con le attesissime sagre dedicate alla castagna che hanno portato migliaia di visitatori, da tutta la regione e non solo, ad apprezzare le tipicità enogastronomiche locali e l’accoglienza dei marsicani nei borghi di Civitella Roveto, di Sante Marie e di Canistro. Dal 5 novembre, e fino al terzo week end del mese, sarà la XV edizione della manifestazione “Frantoi aperti” a offrire un viaggio nella qualità del prezioso patrimonio olivicolo della Valle Roveto e nelle tradizioni di una terra generosa e da vivere integralmente, dalla magnifica natura ai suoi frutti spontanei, alle coltivazioni, ai prodotti dell’enogastronomia, ai riti religiosi e sociali, testimoni vivi di storia e usi.

L’evento è stato organizzato nel territorio di San Vincenzo Valle Roveto dal Comune di San Vincenzo Valle Roveto con la Pro Loco di San Vincenzo Capoluogo, la Pro Loco di San Vincenzo Vecchio e l’Associazione “La Monicella” della Valle Roveto.

A inaugurare la manifestazione, domenica 5 novembre 2017, il 5° “Trekking degli Ulivi”, una camminata lungo “le strade dell’olio” nella calda cornice dei colori autunnali che tinteggiano la Valle Roveto in questo periodo dell’anno. L’escursione è inserita nei percorsi escursionistici 2017 del Cai, “Club Alpino Italiano”, sezione Valle Roveto, e nel programma della Regione Abruzzo di “Frantoi Aperti”; tra le tappe: il centro storico di Morrea, l’eremo Madonna del Romitorio, il borgo antico di San Vincenzo Vecchio, l’oleificio cooperativa San Rocco, il frantoio Tenuta Corsetti, la chiesa di San Diodato in San Giovanni Valle Rovereto Superiore e l’antico Frantoio Blasetti.

Visite ai frantoi, con le degustazioni di oli, di piatti tipici, dolci e vini a cura in particolare della Pro loco proseguiranno anche sabato 11 e domenica 12 novembre; nella sede della Pro Loco – ex scuola materna – sabato 11 novembre, alle 18, inaugurazione della mostra fotografica “Echi di Storia e Natura”, a cura di Francesco Basciani, Luca Becatti, Diego Buffone, Pierpaolo Mattei, Davide Tullio. Domenica 12, dalle 10, nella sala consiliare del Comune di San Vincenzo Valle Roveto, il tema dell’olivicoltura nelle aree interne sarà al centro di un convegno con esperti ed operatori, con focus sulla stagione olivicola e sugli sviluppi del settore; il mini corso di degustazione in programma nella stessa sala consiliare per domenica 12, alle 16, è affidato a Luciano Pollastri, agronomo della Regione Abruzzo. Le “Cantine Aperte” accoglieranno i visitatori per un finale scoppiettante nell’antico borgo di San Vincenzo vecchio sabato 18 e domenica 19 novembre. Dalle ore 15 di sabato e dalle 9.30 di domenica sarà possibile degustare piatti tipici e l’olio novello nelle cantine, tra i vicoli del paese e le suggestive atmosfere d’antan. In programma l’esibizione di mestieranti ed artigiani, caccia al tesoro e “giochi di una volta” per bambini. Domenica mattina, alle ore 11.30, si terrà la premiazione della prima edizione del concorso culturale “Noi siamo figli della Valle”, rivolto agli alunni degli istituti comprensivi della Valle Roveto (Balsorano, Civitella Roveto e Capistrello). Il tema proposto per questa prima edizione è: “Autunno nella Valle, è tempo di olive”.